Sito a cura del Dott. Francesco Scarpa
L'invecchiamento nelle fasi iniziali e intermedie dimostra rallentamenti metabolici, sintetici e rarefazione cellulare–fibrosa. La luce laser visibile e vicino IR (800 - 1000nm), a basse dosi defocalizzate, conosciuta come LLLT (Low Level Laser Therapy) emessa da Soft Laser o da LED, determina per fosforilazione ossidativa la proliferazione in vitro e in vivo delle cellule viventi, in particolare dei fibroblasti. Inoltre induce una iperproduzione di collagene, elastina, glucosamminoglicani con neosintesi di acido ialuronico.
I trattamenti laser rimodellanti sono sicuri e si eseguono in ambulatorio senza anestesia. Si suggeriscono cicli di cure bisettimanali indolori, della durata di 20-30 minuti, per 6-8 settimane. I risultati migliori si sono osservati negli invecchiamenti dai 35-50 anni. L'abbinamento di infiltrazioni biorivitalizzanti con nucleotidi (PDRN) dimostra, dopo 6 mesi, risultati di poco inferiori al resurfacing ablativo. Le sequele evidenziano solo un fugace eritema. I decorsi sono ben tollerati, privi di effetti collaterali e consentono la ripresa immediata delle attività socio professionali. Dopo la seduta si abbinano antiossidanti topico-sistemici, si protegge la regione irradiata con filtri solari per il periodo del trattamento.Per mantenere il risultato si consigliano 1-2 refreshing annuali. I risultati dimostrano miglioramento della tessitura, riduzione delle rughe e della lassità cutanea.
Altre applicazioni della LLLT:
La LLLT è sfruttata positivamente sulle patologie cicatriziali ipertrofiche e cheloidee di recente formazione, dove si sono dimostrati miglioramenti estetico cicatriziali, con 5-6 sedute a 20 – 30 gg di distanza, in oltre l'80% dei casi trattati senza abbinamento di cortisonici. Nei cheloidi molto spessi e dolorosi si sta dimostrando efficace il laser interstiziale con microfibra veicolante un raggio 1064 e 980nm.
La laser modulazione è stata applicata anche sulle patologie distrofiche del connettivo ad eziologia multifattoriale come le strie distensae cutis. Le strie rosse di data recente trovano giovamento, con buoni risultati nell'85% dei casi trattati, con laser 532-578nm una volta al mese per 5-6 volte. Quelle bianche di vecchia data stanno dimostrando interessanti miglioramenti con biomodulazione 808nm (8-10 sedute settimanali) abbinata ad infiltrazione di nucleotidi (PDRN).
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